Come scrivere con le unghie lunghe, sulla tastiera e sul telefono

Distendi un po’ le dita, così a premere i tasti sono i polpastrelli, appena dietro le unghie, e non la punta delle dita. Oppure, se le unghie sono abbastanza resistenti, scrivi proprio con la punta delle unghie. In entrambi i casi tieni le dita sulla fila centrale, premi con leggerezza e metti la precisione prima della velocità: con la pratica la velocità torna. Sul telefono, tocca lo schermo con il polpastrello, perché un touchscreen reagisce alla pelle, non alle unghie.

Controlla la tua velocità nel test di battitura

Dita curve l’unghia tocca il tasto per prima

Dita più distese il polpastrello preme il tasto

Punta delle unghie la punta dell’unghia preme il tasto

La scrittura a dieci dita insegna a tenere le dita curve e a colpire i tasti con la punta delle dita. Con le unghie lunghe è l’unghia ad arrivare per prima sul tasto, quindi distendi il dito finché il polpastrello non poggia sul tasto, oppure lascia che a premere sia proprio la punta dell’unghia.

Polpastrelli o punta delle unghie?

Continua a scrivere a dieci dita con le unghie lunghe

La fila centrale funziona anche con le dita più distese. Appoggia i polpastrelli su A S D F e J K L Ò, trova i rilievi su F e J e tieni ogni dito sui suoi tasti (la guida sulla posizione delle dita mostra quali). Raggiungi la fila superiore e quella inferiore allungando o piegando il dito invece di sollevare la mano, e premi con leggerezza: un tocco leggero è più rapido, più silenzioso e più delicato con le unghie. Per ricostruire l’abitudine, segui le lezioni di dattilografia, che introducono pochi tasti alla volta.

Unghie nuove? All’inizio aspettati di rallentare

Le tue dita hanno imparato la tastiera con le unghie corte, quindi con unghie nuove cambiano tutte le distanze e per un po’ la velocità cala. Metti al primo posto la precisione: correggere un errore di battitura costa più tempo che scrivere un po’ più piano. Fai il test di battitura il giorno in cui ti fai le unghie e di nuovo dopo una settimana passata a scrivere con loro: il risultato elenca i tasti che sbagli di più, e così vedi dove le unghie ti intralciano.

Tastiere che semplificano le cose

Sul telefono o sul tablet

Lo schermo di un telefono o di un tablet di solito è capacitivo: rileva la pelle del dito, che conduce l’elettricità, mentre l’unghia no, quindi un tocco con la sola unghia spesso non fa nulla. Tocca con il polpastrello appena dietro l’unghia, inclinando il dito per tenerlo più disteso, oppure con il lato del pollice. Ciò che aiuta di più è la scrittura a scorrimento: sia la tastiera dell’iPhone sia Gboard su Android ti permettono di far scorrere il dito da una lettera all’altra senza sollevarlo, così il polpastrello resta sul vetro. La dettatura evita del tutto la tastiera, e un pennino per touchscreen, che ha la punta conduttiva, funziona dove l’unghia non funziona.

Forma e lunghezza delle unghie

La forma conta quanto la lunghezza. Con una punta arrotondata o squadrata si scrive più facilmente che con una a punta, che scivola nelle fessure tra i tasti e concentra la forza di ogni tocco su un solo punto stretto. Se le unghie sono troppo lunghe per scrivere comodamente, i polpastrelli ti lasciano più margine.

Per il resto di una postazione comoda, vedi la postura per scrivere; per recuperare la velocità, vedi come digitare più velocemente.

Fonti: Wikipedia (in inglese), Touchscreen (schermi capacitivi); Apple, Scrivere con la tastiera su schermo su iPhone; Google, Fare scorrere il dito per digitare (Guida di Gboard).